Aerobica vs anaerobica
3 Lug 2017

Aerobica vs anaerobica: caratteristiche e vantaggi

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Quando hai deciso che é ora di scollare le chiappe dal divano e pensi di avere le idee chiare perché ‘questa volta vinco io’, ti assale un dubbio: devo correre nella ruota come un criceto che punta disperatamente alla foglia di lattuga o chiudermi in palestra per tirare su pesi come se non ci fosse un domani?

 

Nell’atroce dubbio partono le prime consultazioni tra amici e parenti (vedi la solita cugina onnisciente) e le lunghe ed estenuanti ricerche su internet. O meglio, su internet in primis e sul resto a seguire, investiamo buona parte del nostro tempo libero per capire quale sia la cura rapida, e possibilmente indolore, per guarire dallo stato di cicciosità in cui ci conserviamo da tempo immemore. Spesso ci facciamo carico di disturbi ossessivo-compulsivi come ad esempio guardare continuamente le foto di chi ha raggiunto i risultati migliori in questo senso. Improvvisamente ci scopriamo voyeur seriali, non leggiamo più o leggiamo sempre meno. Scansioniamo morbosamente FB e Instagram per recensire le immaginette sacre dei miracolati del prima e dopo.

 

Avete presente quelle cornici di lei prima (ovvero la sua foto con la peggior posa ed esposizione possibile) contrapposta a lei dopo (forse lei ma a distanza di pochi mesi, ritratta dal miglior scatto di Toscani ritoccato da una seduta di 12 ore di Adobe Photoshop)? Bene, parlo di quelle credibilissime immagini. Ma torniamo all’aerobica vs pesi. Nemmeno a dirlo, le due attività hanno le loro peculiarità: vediamole insieme, per fare una scelta consapevole e mirata.

 

Con il termine aerobico s’intendono tutti gli esercizi di lunga durata e bassa intensità, durante i quali il metabolismo sfrutta l’ossigeno per attivare delle reazioni chimiche che, consumando grassi e zuccheri (lipidi e glucidi), permettono al corpo di ottenere l’energia necessaria allo sforzo, diciamo, istantaneo. Un esercizio risulta aerobico se viene eseguito per almeno 4 minuti consecutivi. Attenzione: parliamo di un esercizio e non di un allenamento; intendiamoci, 4 minuti non sono un allenamento. Alcuni degli sport aerobici in senso classico sono la corsa (oltre le distanze di 400 metri), il nuoto e il ciclismo.

 

Con il termine anaerobico invece s’intendono gli sport di breve durata e alta intensità, durante i quali le reazioni chimiche basate sull’apporto costante di ossigeno non sono tali da garantire una sufficiente fonte di energia in poco tempo. In questo caso l’organismo sfrutta il glicogeno muscolare, la scorta di carboidrati contenuta nel muscolo, necessaria alla spinta o alla trazione atte a compiere lo sforzo. Gli esempi più noti sono il body building, la pesistica in generale, la corsa sui 100, 200 e 400 metri.

 

Ma c’è qualcosa di più rilevante nell’attività anaerobica. Variare le serie e le ripetizioni, cioè cambiare frequentemente gli esercizi nella scheda di allenamento, è uno dei punti centrali dello sviluppo muscolare: sottoporre il corpo a stimoli sempre diversi determina la migliore condizione per una maggiore efficienza metabolica (dimagrimento, crescita muscolare, resistenza allo sforzo).

 

Diversamente da quanto accade con l’esercizio aerobico, dove le calorie sono consumate principalmente mentre si è impegnati nello svolgimento dello stesso, con l’esercizio di dimagrimento anaerobico e nel medio periodo, si registra un aumento del metabolismo anche a riposo, ovvero aumenta considerevolmente la quantità di calorie che questo richiede anche al termine della sessione di esercizi. Più la massa muscolare è sviluppata, maggiore è il consumo giornaliero di calorie: occorre più energia per conservare un peso corporeo traducibile in una muscolatura ben sviluppata rispetto al mantenimento dello stesso peso costituito da una scarsa massa magra.

 

A questo punto sembrerebbe che l’optimum sia una puntuale programmazione di esercizi solamente anaerobici, ma non è esattamente così. La summa del discorso è traducibile nella mia esperienza personale: ho trovato il maggiore beneficio con il mix delle due attività, svolgendo in modo costante e combinato sessioni di corsa o bici (solo per menzionarne alcune) unite a esercizi di forza a corpo libero e con carico (manubri, bilanciere, elastico, kettlebell), trascendendo in ciò che oggi si definirebbe cross training. Alternate gente, alternate: aerobica con anaerobica, anaerobica con aerobica, senza mai dimenticare le meritate (e necessarie) sessioni di riposo. Anche sul divano.
Il maledetto e divin divano?! Sì, il riposo è parte integrante della catena. Ma questa è un’altra storia.

 

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